sabato 13 giugno 2020

Stati Generali dei Piccoli Comuni

Il parlamentare Erik Pretto chiede che siano aumentate le indennità
I sindaci dei centri più piccoli meritano un'indennità superiore a quella che prendono attualmente. Lo sostiene il deputato della Lega Erik Pretto, che a questo proposito ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno Lamorgese. La crociata di Pretto parte dal presupposto che i primi cittadini dei mini-comuni spesso sono carichi di responsabilità quanto quelli dei centri più importanti, ma ricevono in cambio "stipendi" di gran lunga inferiori. E poi il parlamentare del Carroccio se la prende con il governo che aveva promesso una ridistribuzione delle risorse proprio per poter ritoccare le indennità degli amministratori locali e che invece, sempre a detta del deputato, non avrebbe più fatto nulla o quasi.«Più dignità per i sindaci dei piccoli comuni, specialmente per quelli montani - dichiara Pretto. «Il governo aveva promesso più risorse per le retribuzioni dei primi cittadini. Un innalzamento necessario per assicurare un'indennità degna di questo nome agli amministratori dei piccoli comuni, nonostante il carico di responsabilità che il loro ruolo comporta. In realtà, è stato praticamente un bluff. L'aumento assicurato dallo Stato si è infatti tradotto in cifre irrisorie, dai 197 ai 274 euro al mese a seconda del numero di abitanti. Lasciando il resto a carico delle casse comunali, già gravate da tutti i mancati introiti derivati dalla sospensione delle tasse locali dovuta all'emergenza Coronavirus, come l'occupazione di suolo pubblico, la tassa di soggiorno e la tassa sui rifiuti per gli operatori commerciali». La preoccupazione di Pretto è che alla lunga i carichi di responsabilità non ripagati da "stipendi" dignitosi portino i sindaci e non ricandidarsi e i cittadini ad allontanarsi dalla politica. Anche questo aspetto ha portato Pretto a interrogare il ministro Luciana Lamorgese. «Ho presentato in proposito un'interrogazione al ministro dell'Interno affinché il governo provveda subito a stanziare risorse adeguate», afferma ancora il parlamentare. «Se il governo non interverrà con misure concrete, presto ci ritroveremo con tanti piccoli comuni, in particolare montani, senza sindaci. Perché nessun cittadino sarà più disposto a lavorare dalla mattina alla sera per gestire l'ente sottraendo tempo prezioso alla propria professione e alla propria famiglia. Sostenere i sindaci dei piccoli comuni significa valorizzare le identità territoriali e favorire la partecipazione dei cittadini alla vita democratica». © RIPRODUZIONE RISERVATA - [IL GIORNALE DI VICENZA - 13 giu 2020]

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