domenica 26 gennaio 2020

Crespadoro - UTAP

DOMENICA 26 GENNAIO 2020 CRESPADORO
Ieri mattina l'inaugurazione nell'ex "Casa del dottore"
La medicina è di gruppo Servizi per 5 mila utenti
Nell'edificio rimesso a nuovo saranno al lavoro 4 dei nove medici dell'Utap di Chiampo con servizi rivolti all'alta valle M.P. Cresce la sanità in Valchiampo con una nuova sede staccata dell'Utap, Unione territoriale di assistenza primaria, inaugurata ieri a Crespadoro con servizio di medicina di gruppo integrata per 5 mila cittadini dell'alta valle. L'Utap è nata a Chiampo una decina d'anni fa, dal dialogo tra sindaci, istituzioni e medici per dare servizi di tipo infermieristico, visite ambulatoriali, visite domiciliari, servizio prelievi, Cup, assistenza domiciliare integrata, utilizzando le competenze dei medici del territorio. La sede centrale è nello stabile della biblioteca, in centro, e vi lavorano 9 medici e 5 infermiere professionali con un bacino di oltre 13.400 pazienti. Nell'alta valle sotto l'egida dell'Utap erano attivi ambulatori periferici ad Altissimo, San Pietro Mussolino e Nogarole. Ma c'era la necessità di rispondere in maniera più incisiva alle esigenze. I pazienti sono circa 1.200 a Crespadoro, 1.400 a San Pietro Mussolino, 700 a Nogarole e 1.800 ad Altissimo. La sede decentrata nasce dalla concertazione tra sindaci e Ulss. Il Comune di Crespadoro ha demolito e ricostruito l'ex "casa del dottore", un vecchio edificio in piazza, che oggi ospita anche la biblioteca. Lavori per 800 mila euro con fondi per i Comuni confinanti con il Trentino. Con un ulteriore investimento di 80 mila euro del Comune, sono stati realizzati ambulatori e sale d'attesa al piano terra e primo piano. Quattro dei medici Utap vi presteranno servizio. Gli ambulatori ad Altissimo, Nogarole e San Pietro Mussolino rimarranno attivi. Taglio del nastro con il sindaco di Crespadoro Emanuela Dal Cengio, l'assessore regionale alla sanità Emanuela Lanzarin, il presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti, il direttore generale Ulss 8 Giovanni Pavesi, i sindaci della valle, le forze dell'ordine, il parroco don Federico Mattiello, associazioni e cittadini. «E' il frutto della sinergia per migliorare i servizi sul territorio», ha dichiarato Pavesi. «Esempio di grande lavoro dove si condividono percorsi e strategie - ha detto Lanzarin -. La Valchiampo è un modello che funziona». «Grande soddisfazione nell'inaugurare un traguardo nato dalla collaborazione tra tutti i sindaci, con l'Ulss, i medici, a favore del territorio», ha aggiunto Dal Cengio».

Nessun commento:

Posta un commento