lunedì 18 novembre 2019

Promozione dello sviluppo

Confcommercio Vicenza ha appreso con soddisfazione la decisione della Giunta comunale che porterà alla riduzione dello 0,10 per cento dell'Imposta municipale unica (Imu) per i negozi sfitti da almeno sei mesi che tornano ad ospitare un'attività commerciale. «Diciamo che la strada è quella giusta - afferma Nicola Piccolo, presidente della delegazione di Vicenza - e va nella direzione di incentivare i titolari di immobili chiusi da tempo ad affittare nuovamente lo stabile». Quest'ultimo è un obiettivo messo nero su bianco nel protocollo d'intesa sul turismo firmato dal sindaco Francesco Rucco e dal presidente di Confcommercio Vicenza Sergio Rebecca il 10 ottobre per far fronte alle situazioni di abbandono e degrado di alcuni stabili presenti in centro storico e nei quartieri, che non rappresentano solo un brutto colpo d'occhio per i cittadini, ma rischiano pure di danneggiare gli esercizi commerciali che lavorano. «Facendo il calcolo del risparmio che comporta la riduzione dell'aliquota C01 su un negozio, ad esempio di classe media e di circa 80 metri quadrati in corso Fogazzaro - aggiunge Piccolo - risulta una diminuzione dell'imposta di circa 350 euro nei tre anni dalla stipula del nuovo contratto. La cifra aumenta se si sale di metratura e di classe del negozio. E se le entità non sono ancora così alte da poter incentivare in modo efficace la riduzione degli affitti, si tratta comunque di una diminuzione dell'Imu che apprezziamo e che auspichiamo sia nel tempo estesa ad altre imposte che gravano sui negozi. Non dimentichiamoci, infatti, che le attività commerciali sono un patrimonio da preservare: le serrande abbassate oltre a incentivare il degrado, significano perdita di servizi di prossimità e di punti di riferimento sul territorio per i cittadini». Il meccanismo studiato dalla giunta prevede l'incremento dell'aliquota di uno 0,1 per i fabbricati produttivi della categoria catastale "D" (da 0,76 a 0,86 per cento, esclusi case di riposo, alberghi e ospedali) e riduzione dallo 0,88 allo 0,78 per tre anni per chi affitta un negozio o una bottega sfitta da almeno sei mesi. Secondo le previsioni la manovra porterà a 800 mila euro in più da una parte e a 400 mila euro in meno dall'altra. Resta da capire quanti decideranno di cogliere al balzo l'iniziativa. © [RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Giornale di Vicenza - 17 nov 2019]

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