domenica 3 novembre 2019

Altissimo - La Rindola

La Rindola Azienda agricola biologica e fattoria didattica
Via Campanella 18, Altissimo (VI)
Tel. 349.4479805 Iarindola@libero.it

"La Rindola - Azienda Agricola Biologica"
Rindola deriva da un'antica parola di origine cimbra, rinde, che significa "corteccia dell'albero". I cimbri, un popolo di origine bavarese che si insediò nell'alta Valle del Chiampo a partire dal XIII secolo, finirono per indicare con il nome rindola le canalette che venivano predisposte nelle fontane e nelle sorgenti per convogliarne l'acqua, le quali in origine erano proprio fatte con delle cortecce d'albero, in seguito anche in pietra. Rindola evoca un suono lontano, arcaico, che come lo scorrere di un ruscello ci sussurra la storia dei nostri antenati laboriosi che per primi si misero a coltivare queste terre con fatica, ma con grande rispetto della natura. Proprio nella natura infatti riconoscevano la presenza del divino.
La salute "dal campo alla tavola": le nostre coltivazioni biologiche
Noi della Rindola intendiamo proporre un modo diverso da quello moderno per coltivare, riproponendo quello di una volta. Raccogliendo da chi ci ha preceduto lo spirito di profonda attenzione e quasi devozione versa tutto il mondo naturale, coltiviamo rispettando le stagioni senza forzature, evitando l'uso di sostanze chimiche di sintesi, mantenendo la fertilitå del suolo con le rotazioni. Vogliamo che il cibo che produciamo sia fonte di nutrimento e salute, non certo di danno all'ambiente o malattie per l'uomo. Per questo motivo siamo giunti alla certificazione biologica degli 8 ettari di fondo agricolo di cui ci prendiamo cura, che comprendono prati, ortaggi misti, mais marano per la farina, grano tenero, patate e un meleto, il tutto inserito in un ambiente naturale praticamente incontaminato e circondato da boschi, a più di 700m di altitudine.
Cibo e territorio
La farina di mais con cui prepariamo la polenta deriva dalla macinazione di una pregiata e antica varietå vicentina, il Maranello. Un tempo i contadini coltivavano questa varietà perchè, anche se poco produttiva, dava un sapore unico al loro "pane quotidiano". Le patate devono il loro gusto marcato al clima della zona e alla particolare geologia dei terreni. lnfatti l'escursione termica giornaliera della zona di alta collina presente anche in estate favorisce l'accumulo di amido e sostanza secca nelle patate, a scapito dell'acqua. lnoltre, questi terreni, essendo di natura vulcanica, sono particolarmente ricchi di minerali, che vengono assorbiti dai tuberi durante la crescita. Le patate riassumono dentro di sé clima e geologia di questo luogo.

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