mercoledì 5 luglio 2017

Don Davide Disconzi

Mons. Davide Disconzi davanti alla chiesa di Ss. Trinità
Addio allo storico “don” della parrocchia di Ss. Trinità, che ha guidato per oltre vent'anni facendola crescere e consolidare come comunità religiosa ma anche civile. Si è spento giovedì all'età di 83 anni don Davide Disconzi, deceduto a Villa San Carlo a Costabissara dove si trovava per un soggiorno di esercizi spirituali che aveva deciso di svolgere dopo aver tagliato il traguardo dei 58 anni di sacerdozio la scorsa settimana. A stroncarlo è stato un arresto cardiaco che lo ha colpito durante la notte. Il suo corpo è stato trovato privo di vita nella camera dove alloggiava dal direttore della struttura, che era salito a verificare la situazione vedendolo attardarsi. Don Davide, originario di Altissimo, era arrivato a Ss. Trinità nel 1985 e vi aveva operato fino al 2008, per poi trasferirsi a riposo dopo la pensione a Casa Annunziata di Poleo, mantenendo la custodia della chiesa di Piane in qualità di amministratore pastorale, ruolo confermatogli l’altro giorno. Quasi 24 anni di intensa attività, in cui lavorò intensamente per la parrocchia coltivando i rapporti con i fedeli, manifestando sempre vicinanza e accoglienza verso le persone in difficoltà ed occupandosi di appianare gli inevitabili malumori che talvolta nascevano. Grazie anche al suo impegno nel giro di pochi anni riuscì ad appianare in modo consistente i debiti contratti dalla parrocchia per l'edificazione della nuova chiesa. Prima di insediarsi a Ss. Trinità, negli anni Settanta fu responsabile della pastorale del lavoro della diocesi di Vicenza, proprio durante gli anni caldi della contestazione, degli scioperi e della lotta operaia in cui si prodigò in prima linea cercando di diffondere a tutti i livelli il rispetto reciproco tra i gruppi contrapposti di aclisti, lavoratori, sacerdoti e preti operai. «Si è speso tanto con le famiglie, i giovani sposi, gli ammalati – ricordano alcuni parrocchiani - lavorando sodo anche con i gruppi di volontari parrocchiali e le associazioni, creando inoltre la vecchia bocciofila. Amava il canto e stare insieme alla gente, vicino a loro in cammino unitario». Nel corso degli anni fu insignito di rilevanti titoli onorifici, quali “Cappellano della Grotta di Lourdes” dal vescovo della città francese e di “Canonico onorario” della cattedrale di Vicenza dal presule locale. Grande anche il dispiacere dell'attuale parroco: «Quando arrivai a sostituirlo nove anni fa – ricorda don Carlo Coriele – mi si presentò con grande accoglienza, dolcezza, affabilità e accoglienza. Aveva un carattere mite, non l'ho mai sentito esprimere dei giudizi negativi, piuttosto taceva. Dal carattere concreto e discreto, schivava sempre i discorsi inutili ed era attento alle persone in particolare agli anziani alle situazioni difficili. Conosceva praticamente tutti. Anche dopo la sua messa a riposo è stato sempre disponibile e presente verso la parrocchia. Personalmente ho cercato di non fare danni sul terreno che aveva coltivato lui». Una particolare coincidenza ha voluto che gli ultimi esercizi spirituali di don Davide svolti a Costabissara, fossero proprio sul tema della Ss. Trinità. Il funerale del parroco, che tutti ricorderanno per la sua gentilezza e per le sue capacità, oltre che per la sua caratteristica andatura claudicante (che comunque non l’aveva mai arrestato) è stato celebrato nella sua storica parrocchia scledense martedì 4 luglio alle 10. La salma è stata sepolta invece al cimitero di Altissimo, suo paese natio. [Silvia Dal Ceredo - Il Giornale di Vicenza]

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